Chi sei tu?

Non riesco a pensare a niente, in questo momento. Qualcosa dentro di me è già cambiato. Dovrei accoglierlo.
Invece, lo ignoro. Mi manca qualcosa che non c’è mai stato.

Tu, sconosciuta, vieni.
Vieni qui.
Ti faccio spazio, anche se non ho le forze. Vorrei abbracciarti, non mi fido.
Non ti conosco.

Nasconderti è stata un’arte. L’ho praticata per anni. Vuoi sapere come ho fatto?
Se hai bisogno di soffrire, soffri per le cose sbagliate. Per le persone sbagliate.
Non ascoltarti.

L’ultima volta che sono entrata nella stanza di mia madre apriva gli occhi, un verso sussurrato, chiudeva gli occhi. Non parlava più. Gli armadi sono ancora pieni di vestiti che non ha mai indossato.
Ne ho trovato uno per terra.
L’ho raccolto. Ho cercato il suo odore a pieni polmoni.

Sai che da piccola volevo essere come lei?
Mia madre.
Mi sembrava la donna più bella del mondo.
E lo era. Forse per questo tutti la odiavano.

Non devi essere bella.
Non devi essere brutta.
Non devi essere niente.

E tu, ora, chi sei?
Sei venuta a prendere il suo posto?
Posso stare un po’ in braccio a te?
Solo per un po’. Giuro che poi torno ad essere adulta. Come te. Mi insegnerai a vivere in questo mondo? Lei, mia madre, non c’è riuscita.
Non ha mai saputo farlo.

Fammi dimenticare tutto quello che ho imparato. Non mi è servito a niente. Non riesco a dimenticare. Come si fa a dimenticare?

Mamma… sei tu?
No.
Lei se n’è andata.

Allora… chi sei tu?

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